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Visualizzazione dei post da ottobre, 2012

Brisbane

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Quasi due mesi qui a Brisbane e oggi e' arrivato il momento di partire. Cosa raccontare di una citta' dove avevo gia' vissuto e dove, contro ogni buona retorica da viandante, soon tornato? Avevo gia' speso fiumi di parole su questo luogo incantevole dove la vita sembra cosi' semplice. Quando sono tornato sentivo il bisogno di un posto che mi accogliesse con il calore di casa, una placida benevolenza da figliol prodigo tornato all'ovile, un luogo dove sentirmi accettato nonostante tutte le malefatte (in realta' veramente poche) compiute in quattro mesi spesi a vivere per strada. Quello che ho trovato e' stato molto di piu', molto piu' di quanto avessi lasciato la volta scorsa, molto piu' di quanto abbia mai sperato. In campo letterario il viaggio e' quasi sempre un'allegoria dell'ananlisi introspettiva del protagonista. Se questo fosse un romanzo, Brisbane assumerebbe i caratteri della parentesi statica tra due viaggi, tra due perc...

Somewhere

(il post e' sprovvisto di foto causa delirio dell'Ipad) Amaca, amici fidati, l'odore della primavera. Una di quelle situaIoni che si spera non si esauriscano. Difficile raccontare a chi sta in Italia tutto questo, specie a chi mi sta aspettando con ansia; rinviata la partenza, il viaggio ha preso un'inaspettata piega positiva, perlopiu' generata dalla, ben poco, audace scelta di tornare nell'ostello sove avevo vissuto per mesi. Qui ho trovato un calderone di personaggi che sembrano i coprotagonisti di un libro di John Fante, audaci pirati della loro vita futura o passata che stanno attraversando in questo posto un periodo di crisi personale o professionale. C'e' J. ad esempio, immenso afroamericano, che sta scrivendo il romanzo della vita e ha impegnato tutto quello che possedeva per comprare un anello di fidanzamento alla morosa brasiliana che vive nelle favelas di Sao Paulo; poi c'e' P, futuro grande pilota d'aereo, al momento parcheggiato ...