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GUIDARE IN AUSTRALIA
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Ecco una serie di consigli utili per quanti fossero interessati/preoccupati/spaventati di guidare in Australia. La prima fondamentale informazione e' che in Australia, Paese sotto il Regno di Sua Maesta' Elisabetta II, come in Gran Bretagna, si guida a sinistra. Di conseguenza le auto sono ribaltate, con la postazione del guidatore sulla destra del veicolo. Questo non deve allarmare per cio' che concerne i comandi di bordo: i pedali sono nella stessa posizione dei nostri e l'unico strumento da azionare con la mano opposta e' il cambio. Tuttavia la stragrande maggioranza delle automobili OZ ha il cambio automatico, il che semplifica enormemente le cose. STRADE E VIABILITA': Gli australiani generalmente sono automobilisti tranquilli, non eccessivamente capaci, forse perche' iniziano a guidare troppo giovani (16 anni), forse perche' i grandi spazi inducono a uno stile di guida rilassato. La guida nelle citta' richiede sicu...
WORKIN HOLIDAY: Cosa Fare Appena Arrivati in Australia?
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UNA BREVE GUIDA ALLE PRIMISSIME COSE DA FARE APPENA ARRIVATI Appena scesi dall’aereo lo spaesamento è fortissimo. Un clima radicalmente diverso, la lingua che ha solo vaghe assonanze con l’inglese e un tipo di città alle quali noi europei non siamo assolutamente abituati. In molti mi hanno chiesto come comportarsi, quali sono le primissime, indispensabili cose da fare appena arrivati. Qui ho raccolto una sorta di scaletta sulle cose da fare possibilmente il primo giorno, prima che il jetlag prenda il sopravvento riducendo l’ignaro viaggiatore a uno stato comatoso in orario d’ufficio per la prima settimana: SCHEDA TELEFONICA : la primissima cosa da fare è avere un numero telefonico australiano. Vi sarà richiesta praticamente ovunque e, se avete conosciuto qualcuno sull’aereo, vi permetterà di rimanere in contatto. Per scegliere la compagnia telefonica bisogna tenere conto di due fattori: in Australia la copertura telefonica fuori dalle citt...
Vivo nella casa di Fight Club
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Vivo nella casa di Fight Club. Presente quella diroccata abitazione dove Ed Norton si trasferisce assieme a Tyler Durden? Lavandini che perdono, sporco, luci che non funzionano, una persistente tonalità verdognola donata dalle lampade fluorescenti che si incollerà ai due protagonisti, conferendo la perenne sensazione di marcio a tutta la pellicola. Per non parlare di scarafaggi grandi come pollici maschili, strisce marroni sottostanti ogni rubinetto a indicarne la scarsa ermeticità e la convinzione che in un passato non troppo remoto qualcuno di molto anziano in questa casa ci sia morto dopo una lunga vita solitaria. Questa ed altro nel nuovo spazio che posso permettermi di chiamare casa in virtù degli 80 dollari che pago settimanalmente ai padroni, entrambi decisamente più giovani di me ma sposati e in attesa di un pargolo. Se avessi avuto occasione di venire a vivere in un posto come questo appena giunto in Australia, l’avrei considerato quantomeno repelle...
Riassunto delle puntate precedenti (3)
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Riposati dopo una lunga dormita riprendiamo il viaggio allietati dalla notizia che la nostra amica Sophie ha deciso di lasciare Adelaide con un volo direzione Sydney per unirsi al nostro viaggio. Unico problema: da Bells Beach, nel Victoria, a Sydney, New South Wales, sono appena 970 km percorrendo la strada più breve e la strada più breve non è nei nostri piani. Nei nostri piani c’è una piccola cittadina del Victoria chiamata Glenrowan, luogo dove ha preso parte l’ultima fatale sparatoria tra Ned Kell (il più famoso fuorilegge australiano) e le forze armate della Regina d’Inghilterra; combattimento affrontato dal Nostro indossando una improvvisata armatura che ne è diventata simbolo, tanto da apparire in tutte le immagini che lo ritraggono. Partiamo e nel giro di poche ore siamo a Glenrowan. Adesso, a viaggiare per l’Australia risulta lampante che le patacche sono all’ordine del giorno, centinaia di paesini sparsi per l’entroterra offrono spettacoli quali “la pi...
Riassunto delle puntate precedenti (2)
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Con tutta la calma che si confà a due avventurosi abituati ai piaceri del divano, parte la nostra Omerica avventura lungo 3000km e attraverso tre diversi Stati. Prima destinazione: Great ocean road A Melbourne vige una stranissima usanza: per poter svoltare a destra in un incrocio (considerate che qui si guida sulla sinistra come in Inghilterra, quindi per poter fare un paragone bisogna immaginare di svoltare a sinistra ad un incrocio) bisogna accostare sulla sinistra, quindi sul punto più lontano e appena scatta il rosso, in quella brevissima frazione di secondo prima che diventi verde nell’altro senso, attraversare a tutta velocità incrociando tutte le corsie che sono, generalmente, 3 per senso di marcia più altre due del tram (perchè ovviamente c’è il tram a complicare le cose). Vi siete persi? Anch’io! Solo che, anche un semplice graffio sull’auto presa a nolo comportava 3300$ di copertura. Sorvolando su tutto questo complicato metodo e tutte le imprecazioni ch...
Riassunto delle puntate precedenti (1)
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Lasciata Brisbane alla volta di Melbourne per inseguire una gara motociclistica, un nuovo lavoro e parecchi viaggi, anteponendo giusto una veloce capatina nell’altrettanto amata Noosa, per gustare un po’ di surf, ho infilato un aereo scoprendo pochi minuti prima della partenza che il letto che con tanta dedizione una amica mi aveva rimediato via couchsurfing, era saltato lasciandomi letteralmente con il culo a terra. Ormai all’imbarco, il giorno prima di Halloween e un altro paio prima di una competizione ippica, la Meloburne Cup, alla quale il Palio di Siena si potrebbe rapportare come “gara ciclistica tra bambini nel pieno del parco”, le possibilità di incappare in un letto ancora disponibile erano più che risibili. Incollato al telefono, con sottocchio l’intera lista degli ostelli disponibile, e con non poche fatiche, trovo finalmente un buco nella più squallida topaia della città, giusto in tempo per spegnere il cellulare e attendere la partenza dell’aereo. Il concett...
Brisbane
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Quasi due mesi qui a Brisbane e oggi e' arrivato il momento di partire. Cosa raccontare di una citta' dove avevo gia' vissuto e dove, contro ogni buona retorica da viandante, soon tornato? Avevo gia' speso fiumi di parole su questo luogo incantevole dove la vita sembra cosi' semplice. Quando sono tornato sentivo il bisogno di un posto che mi accogliesse con il calore di casa, una placida benevolenza da figliol prodigo tornato all'ovile, un luogo dove sentirmi accettato nonostante tutte le malefatte (in realta' veramente poche) compiute in quattro mesi spesi a vivere per strada. Quello che ho trovato e' stato molto di piu', molto piu' di quanto avessi lasciato la volta scorsa, molto piu' di quanto abbia mai sperato. In campo letterario il viaggio e' quasi sempre un'allegoria dell'ananlisi introspettiva del protagonista. Se questo fosse un romanzo, Brisbane assumerebbe i caratteri della parentesi statica tra due viaggi, tra due perc...
Somewhere
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(il post e' sprovvisto di foto causa delirio dell'Ipad) Amaca, amici fidati, l'odore della primavera. Una di quelle situaIoni che si spera non si esauriscano. Difficile raccontare a chi sta in Italia tutto questo, specie a chi mi sta aspettando con ansia; rinviata la partenza, il viaggio ha preso un'inaspettata piega positiva, perlopiu' generata dalla, ben poco, audace scelta di tornare nell'ostello sove avevo vissuto per mesi. Qui ho trovato un calderone di personaggi che sembrano i coprotagonisti di un libro di John Fante, audaci pirati della loro vita futura o passata che stanno attraversando in questo posto un periodo di crisi personale o professionale. C'e' J. ad esempio, immenso afroamericano, che sta scrivendo il romanzo della vita e ha impegnato tutto quello che possedeva per comprare un anello di fidanzamento alla morosa brasiliana che vive nelle favelas di Sao Paulo; poi c'e' P, futuro grande pilota d'aereo, al momento parcheggiato ...
I'm back, baby!
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nformazione di servizio: a breve apparirà un mio post sul sito blogdiviaggio.com. Grazie a Marta, andate a visitarlo tutti! A parte questo, torno a scrivere, anche gli emigrati in ferie vanno in ferie e pochi immaginano quanto sia un lavoro faticoso viaggiare! Abbandonati i campi, abbandonato il van e il compagno di viaggio al loro destino, ho trascorso un paio di settimane con una ospite molto gradita proveniente dall’Italia, per inciso la mia compagna di viaggio preferita, con la quale abbiamo aggiunto un altra puntina sulla cartina del Mondo visitato assieme. Sono tornato tre giorni a Sydney, riprovando la stessa sensazione di spaesamento della prima volta, ho rivisto Brisbane, Noosa, Byron Bay e poi Melbourne, che mi mancava tra le tappe affrontate fin qui. Bellissima, cosmopolita, innovativa e cool come poche. E poi di nuovo Brisbane, con la promessa di un lavoro non mantenuta, la ricerca di qualcos’altro fino a ritrovarmi nella cucina di un ristorante i...
6 mesi
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Sei mesi sono passati da quando ho preso il mio zaino in spalla e mi sono diretto verso la dogana con il cuore palpitante e l'enorme paura di avere qualcosa non in regola che mi avrebbe impedito di varcare i cancelli. Sei mesi da quando ho sentito la pioggia tropicale nell'afa di Sydney, mentre incollavo il naso al vetro del taxi sperando di vedere un canguro sfrecciare sul ciglio della strada. Sei mesi da quando sono arrivato qui. Mezzo anno e giro di boa di quest'esperienza. Sei mesi: tempo di pacate riflessioni e bilanci? Neanche per sogno! Ecco una gallery con una selezione delle migliori foto di questa prima meta'
Katherine delle zucche
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Non sono più a sfrecciare nel deserto australiano o arrampicato su di un albero fitto di mandarini. Me ne sto comodamente seduto in una tipica veranda di una tipica casa di campagna australiana, con una tipica birra doppio malto in mano e le tipiche salsicce a sfrigolare sul bbq , mentre all'orizzonte gli ultimi sprazzi di luce arancione segnano la fine di un'altra lunga giornata. Anche oggi e' stata dura. La sabbia rossa, la stessa che si trova nei campi da tennis di mezzo mondo, qui ricopre ogni centimetro di suolo e ultimamente anche me. Sono a chiacchierare amabilmente con Ronald e sua moglie Svetlana. Lui e' il mio nuovo capo. Possiede un piccolo campo di zucche poco fuori la citta' di Katherine, 300km a sud di Darwin, del quale si prende amabilmente cura ogni sacrosanto momento. Ronald è pacato, silenzioso e riflessiv ma non così tanto da mettere a disagio i suoi ospiti o dipendenti. Qualche giorno fa, passeggiando davanti alla vetrina di un'agen...