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Vivo nella casa di Fight Club

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Vivo nella casa di Fight Club. Presente quella diroccata abitazione dove Ed Norton si trasferisce assieme a Tyler Durden? Lavandini che perdono, sporco, luci che non funzionano, una persistente tonalità verdognola donata dalle lampade fluorescenti che si incollerà ai due protagonisti, conferendo la perenne sensazione di marcio a tutta la pellicola. Per non parlare di scarafaggi grandi come pollici maschili, strisce marroni sottostanti ogni rubinetto a indicarne la scarsa ermeticità e la convinzione che in un passato non troppo remoto qualcuno di molto anziano in questa casa ci sia morto dopo una lunga vita solitaria. Questa ed altro nel nuovo spazio che posso permettermi di chiamare casa in virtù degli 80 dollari che pago settimanalmente ai padroni, entrambi decisamente più giovani di me ma sposati e in attesa di un pargolo. Se avessi avuto occasione di venire a vivere in un posto come questo appena giunto in Australia, l’avrei considerato quantomeno repelle...

Riassunto delle puntate precedenti (3)

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Riposati dopo una lunga dormita riprendiamo il viaggio allietati dalla notizia che la nostra amica Sophie ha deciso di lasciare Adelaide con un volo direzione Sydney per unirsi al nostro viaggio. Unico problema: da Bells Beach, nel Victoria, a Sydney, New South Wales, sono appena 970 km percorrendo la strada più breve e la strada più breve non è nei nostri piani. Nei nostri piani c’è una piccola cittadina del Victoria chiamata Glenrowan, luogo dove ha preso parte l’ultima fatale sparatoria tra Ned Kell (il più famoso fuorilegge australiano) e le forze armate della Regina d’Inghilterra; combattimento affrontato dal Nostro indossando una improvvisata armatura che ne è diventata simbolo, tanto da apparire in tutte le immagini che lo ritraggono. Partiamo e nel giro di poche ore siamo a Glenrowan. Adesso, a viaggiare per l’Australia risulta lampante che le patacche sono all’ordine del giorno, centinaia di paesini sparsi per l’entroterra offrono spettacoli quali “la pi...

Riassunto delle puntate precedenti (2)

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Con tutta la calma che si confà a due avventurosi abituati ai piaceri del divano, parte la nostra Omerica avventura lungo 3000km e attraverso tre diversi Stati. Prima destinazione: Great ocean road A Melbourne vige una stranissima usanza: per poter svoltare a destra in un incrocio (considerate che qui si guida sulla sinistra come in Inghilterra, quindi per poter fare un paragone bisogna immaginare di svoltare a sinistra ad un incrocio) bisogna accostare sulla sinistra, quindi sul punto più lontano e appena scatta il rosso, in quella brevissima frazione di secondo prima che diventi verde nell’altro senso, attraversare a tutta velocità incrociando tutte le corsie che sono, generalmente, 3 per senso di marcia più altre due del tram (perchè ovviamente c’è il tram a complicare le cose). Vi siete persi? Anch’io!  Solo che, anche un semplice graffio sull’auto presa a nolo comportava 3300$ di copertura. Sorvolando su tutto questo complicato metodo e tutte le imprecazioni ch...

Riassunto delle puntate precedenti (1)

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Lasciata Brisbane alla volta di Melbourne per inseguire una gara motociclistica, un nuovo lavoro e parecchi viaggi, anteponendo giusto una veloce capatina nell’altrettanto amata Noosa, per gustare un po’ di surf, ho infilato un aereo scoprendo pochi minuti prima della partenza che il letto che con tanta dedizione una amica mi aveva rimediato via couchsurfing, era saltato lasciandomi letteralmente con il culo a terra. Ormai all’imbarco, il giorno prima di Halloween e un altro paio prima di una competizione ippica, la Meloburne Cup, alla quale il Palio di Siena si potrebbe rapportare come “gara ciclistica tra bambini nel pieno del parco”, le possibilità di incappare in un letto ancora disponibile erano più che risibili. Incollato al telefono, con sottocchio l’intera lista degli ostelli disponibile, e con non poche fatiche, trovo finalmente un buco nella più squallida topaia della città, giusto in tempo per spegnere il cellulare e attendere la partenza dell’aereo. Il concett...

Brisbane

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Quasi due mesi qui a Brisbane e oggi e' arrivato il momento di partire. Cosa raccontare di una citta' dove avevo gia' vissuto e dove, contro ogni buona retorica da viandante, soon tornato? Avevo gia' speso fiumi di parole su questo luogo incantevole dove la vita sembra cosi' semplice. Quando sono tornato sentivo il bisogno di un posto che mi accogliesse con il calore di casa, una placida benevolenza da figliol prodigo tornato all'ovile, un luogo dove sentirmi accettato nonostante tutte le malefatte (in realta' veramente poche) compiute in quattro mesi spesi a vivere per strada. Quello che ho trovato e' stato molto di piu', molto piu' di quanto avessi lasciato la volta scorsa, molto piu' di quanto abbia mai sperato. In campo letterario il viaggio e' quasi sempre un'allegoria dell'ananlisi introspettiva del protagonista. Se questo fosse un romanzo, Brisbane assumerebbe i caratteri della parentesi statica tra due viaggi, tra due perc...

Somewhere

(il post e' sprovvisto di foto causa delirio dell'Ipad) Amaca, amici fidati, l'odore della primavera. Una di quelle situaIoni che si spera non si esauriscano. Difficile raccontare a chi sta in Italia tutto questo, specie a chi mi sta aspettando con ansia; rinviata la partenza, il viaggio ha preso un'inaspettata piega positiva, perlopiu' generata dalla, ben poco, audace scelta di tornare nell'ostello sove avevo vissuto per mesi. Qui ho trovato un calderone di personaggi che sembrano i coprotagonisti di un libro di John Fante, audaci pirati della loro vita futura o passata che stanno attraversando in questo posto un periodo di crisi personale o professionale. C'e' J. ad esempio, immenso afroamericano, che sta scrivendo il romanzo della vita e ha impegnato tutto quello che possedeva per comprare un anello di fidanzamento alla morosa brasiliana che vive nelle favelas di Sao Paulo; poi c'e' P, futuro grande pilota d'aereo, al momento parcheggiato ...

Restyling

Piccolo restyling per il blog. Sulla barra destra si trovano traduttore e altri pulsantini. Facebook e twitter sono in alto. Fatemi sapere se vi piace